🟢ASPARAGI 🟢
Parliamo oggi degli asparagi, coltura vegetale consumata esclusivamente sotto forma di germogli ispessiti molto giovani, chiamati lance.
Questi possono essere di colore verde, se i germogli vengono raccolti in superficie, o bianchi, se vengono raccolti sottoterra prima che raggiungano la luce
Inoltre, questo germoglio ha trovato varie applicazioni in medicina in diverse parti del mondo: per il trattamento di problemi urinari; per rafforzare il sistema riproduttivo femminile e promuovere la fertilità; come tonico e per prevenire disturbi alla vescica, reni, reumatismi, malattie del fegato, asma e cancro
Tuttavia, questo uso a scopo medicinale non è mai stato approvato dalla FDA e, quindi, l’uso farmacologico oltre ai “farmaci tradizionali”, non ha ottenuto accettazione a causa di prove cliniche poco convincenti e insufficienti
Inoltre, il folato svolge un ruolo cruciale nella divisione cellulare e nella formazione del DNA
, ed è vantaggioso soprattutto durante la gravidanza
.
Gli asparagi contengono anche minori quantità di vitamina E e K, e molti #MINERALI essenziali tra cui selenio, ferro, calcio, rame, zinco, magnesio, fosforo e potassio (alleato prezioso soprattutto per i pazienti ipertesi).
Non dimentichiamoci dei #flavonoidi e altri composti fenolici, che hanno proprietà ANTIOSSIDANTI e ANTICARCINOGENE
La produzione di urina odorosa dopo il consumo di asparagi è ben nota, ed è associata a una variabilità individuale nella capacità di produrre e/o rilevarne l’odore
L’odore riportato, è attribuito alla produzione di metaboliti solforosi volatili, ma c’è ancora molta CONFUSIONE sul fatto che questi siano gli unici a causare questo “problema” , o se ci siano altri composti derivati da diverse vie biochimiche 
È anche probabile che la variabilità genetica
contribuisca all’eterogeneita’ osservata nella popolazione.
Il fenomeno dell’urina maleodorante era già stato osservato molto tempo fa, coincidente con l’inizio dell’uso di fertilizzanti contenenti zolfo.
La letteratura scientifica
suggerisce che è PROBABILE che l’odore sia il risultato di una miscela complessa piuttosto che di un singolo componente. Molto di questi composti, tra l’altro, non si trovano negli asparagi freschi e nemmeno dopo la cottura
(dove in effetti la loro natura volatile porterebbe alla loro perdita). Entra in gioco anche il METABOLISMO UMANO che lavora su precursori chimici, forse attraverso la digestione di composti come la S-metilmetionina e l’acido asparagusico. È interessante notare che quest’ultimo è considerato unico per gli asparagi e viene proposto come il COLPEVOLE PIÙ PROBABILE, ma attualmente NON è stata ancora fornita alcuna prova concreta (si necessita di ulteriori studi e approfondimenti 
)
Contengono pochissime calorie (20-25 kcal per 100 g), sono ottimi diuretici, combattono la ritenzione idrica e aiutano il microcircolo 
EVITARNE, però, il consumo se si soffre di disturbi renali, iperuricemia, cistiti, calcoli 
